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Knowledge Treasures

L'intelligenza strategica delle piante

Il potenziale inutilizzato del mondo vegetale

IN UN EPOCA IN CUI I CAMBIAMENTI CLIMATICI E LA CONSAPEVOLEZZA DELL’AMBIENTE SONO UNA DELLE PIÙ IMPORTANTI SFIDE GLOBALI, LE PIANTE OFFRONO SOLUZIONI CHE VANNO OLTRE IL NOSTRO PENSIERO CONVENZIONALE.

Da sempre, dall’era dei batteri e dei virus fino alla varietà di vita attuale, le piante hanno svolto un ruolo centrale nella storia del nostro pianeta. Non sono solo la base della nostra catena alimentare, ma anche maestri nel legare il carbonio attraverso la fotosintesi. Questa capacità delle piante di immagazzinare CO2 e trasformarla in risorse vitali è una delle maggiori speranze nella lotta contro il cambiamento climatico.

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Un laboratorio naturale

Le foglie di una pianta sono molto più che semplici superfici verdi. Sono laboratori chimici naturali e sofisticati che utilizzano la luce del sole e il carbonio dell’atmosfera per produrre una serie di sostanze vitali per la natura e per l’uomo. Questo processo si chiama fotosintesi ed è essenziale per la nostra sopravvivenza.

Come funziona la fotosintesi?

Le piante assorbono la CO2 che noi umani espiriamo insieme all’acqua attraverso le loro foglie e la convertono in zucchero e ossigeno in un processo chimico con l’aiuto della luce solare. L’ossigeno è una sorta di “prodotto di scarto” di cui la pianta stessa non ha bisogno e che quindi rilascia nell’ambiente circostante. Questo permette a noi umani di utilizzarlo per respirare.

Lo zucchero prodotto, invece, viene utilizzato come nutriente. Inoltre, serve come cibo per la ricca vita del suolo, che a sua volta promuove la salute e la crescita delle piante. Nel suolo vivono cosiddetti microorganismi come batteri, funghi o alghe. Questi microorganismi assicurano che molte sostanze vitali per le piante (ad esempio, fosforo o ammoniaca) siano presenti nel suolo. Senza questi microorganismi nel suolo, le piante non potrebbero sopravvivere.

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La natura è il laboratorio high-tech più intelligente del mondo. 

 

Erb. Dipl. Dr. Joseph Franz · Fondatore

Che ruolo svolge la biodiversità?

Oltre ai microrganismi, gli insetti sono fondamentali per la riproduzione e la sopravvivenza del mondo vegetale, in quanto impollinano le piante. Tuttavia, a causa delle monocolture e di altri interventi umani in natura, la diversità degli insetti è diminuita fino al 75% in alcune aree. Di conseguenza, anche le piante ne risentono. Per contrastare il cambiamento climatico, è quindi importante preservare non solo la biodiversità del mondo vegetale, ma anche quella degli insetti.

Per saperne di più
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L’intelligenza delle piante

Le piante hanno più di 20 organi sensoriali con cui possono percepire l’ambiente e reagire ad esso. Questi vengono utilizzati per comunicare non solo all’interno delle loro cellule, ma anche con altri organismi viventi e con l’ambiente circostante.

La capacità delle piante di scambiare segnali attraverso impulsi elettrici e segnali chimici dimostra che esse dispongono di una rete di interazioni molto complesse. Questo dimostra che le piante sono organismi indipendenti e intelligenti che hanno diverse strategie ben definite per affrontare l’ambiente:

Artista di sopravvivenza

Le piante utilizzano sistemi elettrici e idraulici per scambiare informazioni importanti tra radici e foglie. Questo permette loro di adattarsi rapidamente ai cambiamenti, come la mancanza d’acqua. Se le radici non riescono ad assorbire abbastanza acqua, inviano un segnale che chiude i fiori e le foglie. In questo modo si evita che troppa acqua evapori attraverso le foglie aperte. Grazie a questo sofisticato meccanismo, le piante si assicurano la sopravvivenza anche nei periodi di siccità.

Reti di supporto nascoste

Le piante mostrano una forma speciale di intelligenza sociale. Ad esempio, gli alberi abbattuti che non ricevono più nutrienti attraverso la fotosintesi perché non hanno più foglie o un tronco intatto possono ancora sopravvivere. Questo è possibile perché le radici dell’albero danneggiato comunicano con quelle degli alberi vicini. Gli alberi vicini forniscono quindi all’albero danneggiato le sostanze nutritive necessarie.

Protezione dai predatori

Le piante comunicano anche per proteggersi da pericoli come i predatori. Per esempio, le acacie in Africa hanno sviluppato un metodo affascinante per proteggersi da predatori come le giraffe. Quando queste iniziano a mangiare le foglie di un’acacia, l’albero colpito invia impulsi elettrici agli alberi vicini. Questi segnali servono come avvertimento. Gli alberi vicini rispondono producendo sostanze amare nelle loro foglie. Queste sostanze amare rendono le foglie non commestibili per le giraffe e proteggono così gli alberi dal loro consumo.

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Cosa possiamo imparare dalle piante?

L’intelligenza strategica delle piante non è solo una fonte di ispirazione, ma ci sfida anche a mettere in discussione la nostra tradizionale concezione della natura, dell’economia e della società. Integrando i principi del mondo vegetale nelle nostre azioni quotidiane, possiamo creare sistemi più sostenibili e in grado di migliorare la vita, contribuendo a un futuro migliore.

È anche importante riconoscere che le piante, con i loro meccanismi ingegnosi, in particolare la fotosintesi, sono vitali per la natura e per l’uomo. Senza questo ciclo, che fornisce ossigeno e cibo a un gran numero di esseri viventi, nemmeno noi umani saremmo in grado di sopravvivere. Questo sottolinea il ruolo centrale delle piante nei nostri ecosistemi. Perché le piante ci insegnano che senza di loro non ci sarebbe alcuna vita.

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